COS'È IL CYBERBULLISMO?

Il cyberbullismo è come il bullismo, solo che succede online. È quando qualcuno usa internet, i social, i messaggi o altre app per insultarti, umiliarti o farti stare male. È brutto come il bullismo “normale”, ma siccome succede dietro uno schermo, a volte è ancora più difficile da fermare. Può succedere ovunque e a qualsiasi ora, e le cose che vengono scritte o postate restano lì, visibili a tutti. È una cosa seria e non va mai sottovalutata.

CYBERBULLISMO IN ITALIA

Il primo caso di cyberbullismo ufficialmente riconosciuto in Italia riguarda la storia di Carolina Picchio, una ragazza di 14 anni di Novara, è avvenuto nel 2013. Durante una festa, Carolina fu filmata in un momento di vulnerabilità, e il video fu poi condiviso sui social network. Questo scatenò una valanga di commenti offensivi e insulti. Dalla vergogna e dalla pressione, Carolina si tolse la vita il 5 gennaio 2013. Prima di togliersi la vita, Carolina ha lasciato un messaggio in cui sottolineava quanto le parole possano fare male, più delle botte, una lezione che è diventato simbolico per sensibilizzare su questo tema.

ESPERIENZE

La persona racconta di non essere mai stata vittima di bullismo, ma di aver assistito a un episodio significativo durante le medie. Un compagno era stato picchiato brutalmente dal bullo della scuola, riportando occhi neri e lividi. Nonostante le evidenti prove dell’aggressione, il bullo non subì alcuna conseguenza; anzi, lo stesso giorno partecipò a un’uscita scolastica e si vantò apertamente del gesto. L’episodio culminò con un altro compagno che, ingenuamente, bevve da una bottiglia in cui il bullo aveva urinato, credendo fosse Fanta. Tutto rimase impunito.

Questo evento lasciò in lui una profonda delusione verso il sistema, facendogli capire che non sempre è possibile fare affidamento sulla giustizia istituzionale. Col tempo, riflettendo sulla figura del bullo, ha compreso che probabilmente si trattava di un ragazzo con gravi problemi personali, seguito dai servizi sociali e cresciuto in una famiglia disfunzionale. Anni dopo, ha appreso della sua morte precoce per overdose da eroina. Pur riconoscendo la tragicità di questa vicenda, ammette di non aver provato tristezza, bensì indifferenza, un sentimento che lo fa sentire a disagio ma che non riesce a cambiare.

INFO

Indirizzo : Via Giuseppe Rovani, 202, 20099 Sesto San Giovanni MI

P.I. : 07380140967

CONTATTI

Tel : 0236699786

E-mail : info@dolphin-si.it

CREDITI

Copyright © 2024 Pantheon | Powered by Pantheon

Website designed and built by Gabriel

Edit Template